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L’ ecoscandaglio

venerdì, 14 marzo 2008

L’ecoscandaglio è uno degli strumenti di navigazione, usato per misurare la profondità del mare laghi, fiumi, sinonimo di SONAR (SOund Navigation And Ranging, navigazione e misura distanze col suono), tecnologia che usa un segnale sonoro che viene riflesso dal fondo; il tempo impiegato dal segnale per compiere il percorso barca-fondo-barca viene misurato e diviso per due. È la diretta evoluzione dello scandaglio, antico strumento usato per millenni dai marinai.

L’ecoscandaglio stabilisce la posizione del corpo sommerso trasmettendo vibrazioni. Queste vibrazioni ritornano all’apparecchio dopo aver colpito l’oggetto. Le navi ricorrono all’impiego dell’ecoscandaglio per determinare la profondità dell’acqua sotto le loro chiglie.

L’ecoscandaglio e’ composto dal trasmettitore, dal trasduttore, dal ricevitore e dallo schermo. Il trasmettitore invia segnali elettrici al trasduttore. Il trasduttore è un apparecchio simile ad un’antenna, immerso nell’acqua. I segnali elettrici passano dal trasmettitore al trasduttore e vengono convertiti in onde sonore. Le onde sonore usano frequenze che variano tra 5.000 e 25.000 Hz. Le onde sonore ritornano al trasduttore sulla barca dopo aver colpito un bersaglio o toccato il fondo.
Le onde sonore, raccolte dal ricevitore, sono elaborate dal software dello strumento e visualizzate sullo schermo . Il suono viaggia nell’acqua di una velocità di circa 1.500 metri al secondo. Lo strumento traduce automaticamente le onde sonore in una misura di distanza, determinando la posizione del bersaglio o la profondità del fondo.
I moderni ecoscandagli forniscono moltissime informazioni, fra cui addirittura la composizione del fondo, la grandezza di eventuali pesci e addirittura mediante particolari trasduttori visualizzano un’immagine a 3D del fondale.