30 gennaio 2010
Un noto “Marinaio” milanese spaccia per made in italy dei tendalini 100% made in china!
I prodotti, seppur di discreta qualita’ non sono certo a livello delle vere capottine parasole MADE IN ITALY , e anche il prezzo lo conferma. Con un piccolo investimento aggiuntivo nell’ordine di qualche decina di euro, si possono invece comperare dei tendalini realizzati completamente con tessuti italiani e manodopera italiana. Per queste capottine sono inoltre sempre disponibili i ricambi originali, come i giunti in pvc che possono accidentalmente rompersi.
Bisognerebbe soprattutto in questi periodi, avere il buon gusto di non cercare di vendere proprio agli italiani dei prodotti cinesi spacciandoli orgogliosamente per produzione nazionale.
Secondo voi come si puo’ chiamare questo tipo di comportamento?
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30 agosto 2008
La ditta Marco di Brescia ha realizzato una nuova serie di autoclavi per applicazione nautica, con controllo elettronico e non piu’ meccanico del pressostato. Le pompe in questione sono ad ingranaggi e hanno portate dagli 8 litri al minuto in su. E’ stata quindi realizzata una serie di autoclavi dal funzionamento molto silenzioso e con una erogazione dell’acqua molto “morbida” paragonabile all’erogazione dai rubinetti di casa. inoltre per tutte le pompe Marco sono disponibili i kit dei ricambi.
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14 marzo 2008
Cima è il termine marinaresco per indicare genericamente una corda in fibra vegetale o sintetica presente a bordo di un’imbarcazione, prescindendo dalla sua funzione e di sezione contenuta entro 20 mm.
Una corda di sezione minore, come uno spago, viene detta sagola e utilizzata a bordo per scopi diversi come issare bandiere. Corde di diametro superiore alla cima sono le gòmene, utilizzate per l’ancoraggio , e i gherlini, di sezione più contenuta, utilizzati per rimorchio e tonneggio.
Nelle imbarcazioni a vela si utilizzano, perlopiù con funzione di drizza, anche cime pre-stirate; cioè corde di materiale tessile alle quali in sede di fabbricazione viene applicata una forte tensione allo scopo di impedire o ridurre allungamenti in esercizio.
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14 marzo 2008
L’ecoscandaglio è uno degli strumenti di navigazione, usato per misurare la profondità del mare laghi, fiumi, sinonimo di SONAR (SOund Navigation And Ranging, navigazione e misura distanze col suono), tecnologia che usa un segnale sonoro che viene riflesso dal fondo; il tempo impiegato dal segnale per compiere il percorso barca-fondo-barca viene misurato e diviso per due. È la diretta evoluzione dello scandaglio, antico strumento usato per millenni dai marinai.
L’ecoscandaglio stabilisce la posizione del corpo sommerso trasmettendo vibrazioni. Queste vibrazioni ritornano all’apparecchio dopo aver colpito l’oggetto. Le navi ricorrono all’impiego dell’ecoscandaglio per determinare la profondità dell’acqua sotto le loro chiglie.
L’ecoscandaglio e’ composto dal trasmettitore, dal trasduttore, dal ricevitore e dallo schermo. Il trasmettitore invia segnali elettrici al trasduttore. Il trasduttore è un apparecchio simile ad un’antenna, immerso nell’acqua. I segnali elettrici passano dal trasmettitore al trasduttore e vengono convertiti in onde sonore. Le onde sonore usano frequenze che variano tra 5.000 e 25.000 Hz. Le onde sonore ritornano al trasduttore sulla barca dopo aver colpito un bersaglio o toccato il fondo.
Le onde sonore, raccolte dal ricevitore, sono elaborate dal software dello strumento e visualizzate sullo schermo . Il suono viaggia nell’acqua di una velocità di circa 1.500 metri al secondo. Lo strumento traduce automaticamente le onde sonore in una misura di distanza, determinando la posizione del bersaglio o la profondità del fondo.
I moderni ecoscandagli forniscono moltissime informazioni, fra cui addirittura la composizione del fondo, la grandezza di eventuali pesci e addirittura mediante particolari trasduttori visualizzano un’immagine a 3D del fondale.
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15 febbraio 2008
Una bussola non deve mai mancare a bordo di una imbarcazione, anche se si naviga sempre in vista della costa. Un’improvvisa nebbia che riduce a pochi metri la visibilita’ puo’ rendere molto problematico mettere la prua verso terra… Anche un piccolo gps dovrebbe essere sempre presente, ormai questi strimenti costano quanto un telefonino e… ti possono dire dove sei, dove stai andando e soprattutto ti riportano verso il porto!!
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15 febbraio 2008
Scegliete la giusta ancora per la vostra barca: se i regolamenti di un paese impongono dei pesi per le ancore, in relazione alla lunghezza o al dislocamento bisognerà adeguarsi, altrimenti vi potrete basare sulle indicazioni di questa tabella, per scegliere l’ancora e il diametro delle cime adatti alla vostra imbarcazione.

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28 ottobre 2007
Se i parabordi servono a proteggere le murate della barca da danni che possono venire da urti vari, i copri parabordi sono altrettanto importanti, in quanto preservano la vernice o il gel coat da danni che possono apportare i parabordi stessi.
Infatti il continuo rotolare e sfregare della gomma dei parabordi, sempre sui soliti posti, graffia ed opacizza rapidamente la vernice della barca.
Quindi acquistate sempre delle calze, per proteggere in modo completo la vostra imbarcazione.
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28 ottobre 2007
I razzi fanno parte delle dotazioni di sicurezza e devono essere presenti a bordo nel caso di navigazioni ad oltre 3 miglia dalla costa, nelle quantita’ previste dalla normativa.
Sarebbe bene leggere le istruzioni per l’uso riportate sugli involucri, prima di doversi trovare nella necessita’ di utilizzarli, in quanto in queste occasioni, solitamente si e’ al buio e le condizioni del mare non sono certo buone.
E’ importante sparare, gettare o tenere i razzi, sempre sottovento all’imbarcazione e alla propria persona, inoltre, nel caso di malfunzionamenti ( razzo che non parte, ad esempio) non dovremo mai guardarci dentro, ma gettare con cura l’oggetto, che potrebbe diventare molto pericoloso per la propria incolumita’.
La validita’ di questi articoli e’ generalmente di 4 anni, ma vanno conservati in un luogo asciutto all’interno dell’imbarcazione, altrimenti si deteriorano rapidamente.
E’ sempre meglio acquistare il kit completo e sostituirlo tutto alla scadenza, per evitare di avere a bordo razzi buoni e razzi scaduti.
Infine, per chi naviga in mediterraneo, ricordiamo che non si va praticamente mai ad oltre 50 miglia dalla costa, poiche’ non vi sono tratti di mare di oltre 100 miglia (50+50). Quindi sara’ piu’ che sufficiente avere a bordo un kit entro le 50 miglia, risparmiando rispetto all’acquisto di quello oltre le 50.
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14 settembre 2007
L’apparato ricetrasmittente Vhf marino è obbligatorio a bordo delle unità da diporto che navigano oltre le sei miglia dalla costa; può essere fisso o portatile. Il Vhf può essere utilizzato ai fini del soccorso e della sicurezza ma anche per il traffico di corrispondenza, ovvero per effettuare o ricevere, tramite operatore, le tradizionali telefonate in collegamento con la rete terrestre. Per installare a bordo un Vhf in ogni caso è sempre necessario richiedere la Licenza d’ Esercizio (Rtf) e che chi lo adopera (quindi almeno una persona a bordo, che può anche non essere lo skipper) deve essere in possesso del Certificato Limitato di Radiotelefonista.
E’ sempre consigliabile averne uno installato a bordo, anche perchè non sempre i telefoni cellulari garantiscono la copertura
Per utilizzare un apparecchio Vhf (fisso o portatile), a bordo di un’unit da diporto, occorre disporre della relativa Licenza di Esercizio Rtf. La nuova legge 172/2003, ha semplificato la procedura per la richiesta della licenza, chiarendo che tutti gli apparti ricetrasmittenti installati a bordo sono esonerati dal collaudo e dalle ispezione ordinarie. L’esonero, però, vale per gli apparecchi muniti di attestato di conformità alla normativa in vigore. L’ attestato è rilasciato insieme all’ apparecchio al momento dell’ acquisto. Ecco l’iter:
- Imbarcazioni iscritte: Per gli apparecchi Vhf da utilizzare sulle imbarcazioni iscritte, l’ istanza della richiesta per il rilascio della Licenza di Esercizio va presentata all’ ufficio marittimo di iscrizione dell’ unità. Lo stesso ufficio provvede:
- all’ assegnazione del nominativo internazionale;
- al rilascio della licenza provvisoria di esercizio;
- alla trasmissione dei documenti all’ Ispettorato Regionale del Ministero delle Comunicazioni, per il rilascio della licenza definitiva.
La licenza provvisoria resta valida fino all’ arrivo di quella definitiva.
- Natanti: La domanda per il rilascio della licenza di esercizio Rtf va presentata, insieme al certificato di conformità dell’ apparecchio, all’ Ispettorato Regionale del ministero delle Comunicazioni. L’ Ispettorato rilascia un indicativo di chiamata, che rimane valido indipendentemente dall’ unità su cui viene utilizzato il Vhf.
Il Certificato Limitato di Radiotelefonista, il cosiddetto “patentino” , è obbligatorio per utilizzare con qualsiasi Vhf, sia palmare o fisso. Viene rilasciato, senza esami, dagli Ispettorati Regionali del ministero delle Comunicazioni ed è valido su unità da diporto e navi fino a 150 tonnellate di stazza lorda e con stazioni radio di potenza non superiore ai 60 Watt.
La domanda per ottenere il Certificato Limitato di Radiotelefonista va presentata all’ Ispettorato Regionale del ministero delle Comunicazioni.
Il Certificato Limitato di Radiotelefonista viene spedito a domicilio dell’utente.
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4 settembre 2007
Ciao a tutti, io sono Silvano di Avventura Mare , negozio online che si occupa della vendita di accessori, attrezzature e strumenti per la nautica da diporto. Abbiamo creato questo blog per aiutare tutti i proprietari di imbarcazioni, grandi o meno grandi, ma anche i semplici appassionati a districarsi nel complesso e vastissimo campo della nautica, sia dal punto di vista tecnico, sia dal punto di vista normativo, sia dal punto di vista del diportista che informa la comunita sulle proprie esperienze di viaggio. Noi porteremo la nostra esperienza di “addetti ai lavori”, ma chiunque voglia scrivere è il benvenuto: sono molto graditi articoli su porti, approdi, ormeggi, rade, servizi, tutte informazioni che spesso non si trovano nei portolani, ma che sono un aiuto e una documentazione fondamentale per chi viaggia. Spero troviate utili le nostre informazioni e che ci forniate i vostri commenti in merito. Ciao a tutti e oltre a leggere scrivete qualcosa !!! Silvano
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